Tempo  2 horas

Coordenadas 1343

Fecha de subida 2 de mayo de 2018

Fecha de realización abril 2018

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31 m
-44 m
0
1,5
2,9
5,84 km

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preto de Bellincina, Emilia-Romagna (Italia)

Questa facile passeggiata inizia vicino ad una casa della Partecipanza Agraria dove ci sono anche tavoli da picnic (dietro la casa). Camminiamo attraverso argini lungo i canali, attraverso la foresta e lungo un posto di birdwatching, sempre su strade sterrate.
Di particolare interesse è il Macero che si raggiunge dopo circa 4 km (traversando la strada - vedere il waypoint) I maceri sono l'ultima testimonianza visibile di una fiorente attività agricola delle province dell'Emilia ormai in disuso: la lavorazione della canapa (Cannabis sativa).

Attenzione c'è un errore nelle indicazioni di altitudine del percorso nella prima parte. Il terreno è completamente pianeggiante, quindi l'ascesa è quasi zero.

In seguito una descrizione dettagliata della flora e fauna dell'ARE.
L'Area di Riequilibrio Ecologico del "Torrazzuolo" è un'area naturalistica di più di 115 ettari ricadente all'interno del Comune di Nonantola e che interessa i terreni di proprietà della Partecipanza Agraria di Nonantola, che si estendono ad Ovest della confluenza tra il Canal Torbido con la Fossa Bosca e la Fossa Sorga in prossimità del confine con la Provincia di Bologna.
Il territorio dell'ARE il Torrazzuolo coincide in gran parte anche con l'area riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna quale Sito di Rete Natura 2000 (Sito d'Importanza Comunitaria - SIC e Zona di Protezione speciale - ZPS).
L'ARE il "Torrazzuolo" è caratterizzato dalla presenza di un complesso di elementi naturali e seminaturali, quali canali e fossati, laghi, piccole zone umide ripristinate, canneti, rimboschimenti e da un esteso reticolo di siepi e di filari alberati che ne fanno un luogo di elevato pregio ambientale.
All'interno dell'ARE è possibile per i visitatori trovare l'area boscata più grande della pianura modenese (più di 50 ettari), rientrante anche tra le Kyoto forests, intervento finalizzato a ricostruire un frammento dell'antico bosco planiziale attraverso la piantumazione di quasi 60.000 tra piante, arbusti ed essenze tipiche della vegetazione della pianura padana, in particolare: farnie, carpini bianchi, frassini, salici e pioppi. Contigua al bosco si affaccia la palude, una zona umida, denominata della "Valle di Sotto" e della "Valle di Sopra", che funge da prezioso rifugio per una sempre maggior varietà di uccelli acquatici (germano reale, alzavola, marzaiola, aironi rosso e cenerino, piro piro boschereccio, combattente, beccaccino, tabusino, folaga, tuffetto, moriglione, ecc…) e altri animali selvatici (fagiano, lepre, ecc..).
Fra le peculiarità che contraddistinguono il "Torrazzuolo" vi è ne una di grande valenza ambientale, la presenza della testuggine palustre europea (Emys orbicularis), presente con una importante popolazione nell'ARE e nelle zone limitrofe. Tale presenza è confermata da osservazioni annuali e regolari della specie effettuate dal 1980 ad oggi. La popolazione è presente con un significativo nucleo nell'ambito di una popolazione comunque molto più estesa che interessa tramite la rete dei canali irrigui e di scolo anche il territorio de comuni limitrofi.
Sempre nella zona del Torrazzuolo è possibile imbattersi in altre specie erpetologiche di particolare interesse come la raganella italiana (Hyla intermedia), il tritone crestato italiano (Triturus carnifex) il tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris), la biscia tassellata (Natrix tessellata), la biscia dal collare (Natrix natrix).
Anche dal punto di vista botanico, oltre a quanto già sopra riportato, l'area del Torrazzuolo si caratterizza per la presenza di varie specie di carici, tra cui la caresina (Carex riparia), la canna di palude o mazzasorda (Typha latifolia), il giaggiolo acquatico (Iris pseudacorus) con la sua splendida fioritura, la brasca comune o lingua d'acqua (Potamogeton natans), la lenticchia d'acqua (Lemna minor) e il millefoglio d'acqua (Myriophyllum verticillatum).
(dal sito naturadipianura.it)

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Patrimonio da Humanidade

Macero

I maceri sono l'ultima testimonianza visibile di una fiorente attività agricola delle province dell'Emilia ormai in disuso: la lavorazione della canapa (Cannabis sativa). Tutto il territorio delle province di Bologna, Modena e Ferrara ne è punteggiato, una diversificazione del paesaggio rurale molto interessante perchè offre un ambiente naturale utile come rifugio a piante e animali legati all'acqua. (fonte: il giardino delle Naiadi)
Lugar de observación de aves

Punto di osservazione oasi di Nonantola

Información

Barchessa

Waypoint

diga con fiori in maggio

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